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2×18 Fine dei Trasferimenti Dati UE-USA dopo la Sentenza Slaughter

Il testo analizza le ripercussioni della sentenza Trump v. Slaughter della Corte Suprema degli Stati Uniti, la quale ha stabilito che la Federal Trade Commission (FTC) non può più essere considerata un ente indipendente. Questa decisione mette in crisi il quadro giuridico sulla privacy tra Unione Europea e Stati Uniti, poiché la legge comunitaria esige che il controllo sui dati personali sia affidato ad autorità autonome. Poiché l’accordo vigente si fonda sulla presunta imparzialità della FTC, l’organizzazione noyb sostiene che la base legale per il trasferimento dei dati sia ormai crollata. Di conseguenza, viene chiesto alla Commissione Europea di revocare le decisioni di adeguatezza per evitare violazioni dei trattati fondamentali dell’UE. L’incertezza legale colpisce non solo le grandi aziende tecnologiche, ma anche gli strumenti contrattuali standard utilizzati per spostare informazioni oltreoceano. Il caso solleva dunque l’urgenza per l’Europa di perseguire una maggiore sovranità digitale di fronte ai cambiamenti istituzionali americani.

ref: https://noyb.eu/en/us-supreme-court-just-blew-eu-us-data-transfers

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2x18 Fine dei Trasferimenti Dati UE-USA dopo la Sentenza Slaughter
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26×17 LibreOffice contro Euro-Office: scontro sulla sovranità digitale europea

Le fonti descrivono l’accesa polemica sollevata da The Document Foundation (TDF) contro il lancio di Euro-Office, un nuovo software di produttività presentato come soluzione europea per la sovranità digitale. LibreOffice accusa i promotori di Euro-Office di diffondere informazioni storicamente errate, ricordando che le prime suite open-source europee risalgono a oltre vent’anni fa. La critica principale riguarda l’uso del formato OOXML di Microsoft come standard predefinito, scelta che renderebbe Euro-Office un alleato indiretto del colosso di Redmond nel mantenere il controllo sui dati degli utenti. Secondo TDF, solo il formato ODF garantisce la vera indipendenza tecnologica, mentre Euro-Office agirebbe per puro opportunismo commerciale. Questa disputa evidenzia una profonda spaccatura nella comunità tecnologica europea riguardo alla definizione di software libero e protezione dei contenuti digitali.

ref:

  • https://blog.documentfoundation.org/blog/2026/06/08/an-open-letter/
  • https://www.omgubuntu.co.uk/2026/06/euro-office-ooxml-libreoffice
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26x17 LibreOffice contro Euro-Office: scontro sulla sovranità digitale europea
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26×16.1 Il valore economico del software libero e Linus Torvalds

L’articolo chiarisce come Linus Torvalds riceva un compenso economico nonostante il kernel Linux sia distribuito gratuitamente come software open source. Il suo reddito non deriva dalla vendita di licenze, ma dal suo ruolo strategico come direttore tecnico e supervisore per conto della Linux Foundation. Grandi aziende tecnologiche finanziano questa organizzazione poiché la loro intera infrastruttura digitale dipende dalla stabilità e dalla sicurezza del codice che Torvalds gestisce. Questo modello economico dimostra che nel mondo del software libero il valore si sposta dal prodotto fisico alla manutenzione professionale e all’affidabilità garantita nel tempo. In sintesi, il lavoro di Torvalds è essenziale per proteggere gli investimenti globali basati sulla tecnologia Linux.

ref: https://www.laseroffice.it/blog/2026/03/04/perche-linus-torvalds-viene-pagato-anche-se-il-kernel-linux-e-gratuito/

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26×16 Software Libero vs Open Source: Una Questione di Libertà

Questo testo di Richard Stallman analizza la distinzione fondamentale tra i concetti di software libero e open source, evidenziando come quest’ultimo privilegi l’efficienza tecnica a scapito dei valori morali. Mentre il movimento per il software libero promuove l’informatica come uno strumento di giustizia e libertà individuale, la filosofia open source si concentra quasi esclusivamente sui vantaggi pratici dello sviluppo collaborativo. L’autore sostiene che utilizzare la terminologia corretta sia essenziale per educare gli utenti a difendere i propri diritti digitali contro i software proprietari. Stallman avverte che ignorare la dimensione etica rischia di trasformare la libertà in un semplice beneficio tecnico facilmente revocabile dalle aziende. In sintesi, il saggio invita i lettori a non considerare i due termini come sinonimi, esortandoli a sostenere attivamente l’ideale della libertà dell’utente.

ref: https://www.gnu.org/philosophy/open-source-misses-the-point.html.en

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26×22 Archeologia della Birra: L’Antico Laboratorio Romano nel Suffolk

Recenti scavi archeologici condotti nel Suffolk, in Inghilterra, hanno riportato alla luce un sofisticato complesso industriale romano dedicato alla produzione di malto e birra. Il sito rivela una tecnologia avanzata per l’epoca, caratterizzata da un ingegnoso essiccatore per cereali che permetteva un controllo minuzioso di calore e umidità. Accanto alle strutture alimentari sono stati ritrovati forni per la ceramica e aree per la lavorazione dei metalli, delineando una filiera produttiva autosufficiente e altamente organizzata. La bevanda ottenuta si differenziava profondamente da quella moderna per la sua consistenza densa e l’assenza di luppolo, sostituito da erbe e miele. Questa scoperta offre una prospettiva inedita sull’economia locale delle province settentrionali dell’Impero, dove la birra rappresentava un elemento essenziale della dieta e della socialità quotidiana. L’indagine evidenzia come gli antichi romani avessero trasformato l’agricoltura in una vera e propria attività industriale strategica.

ref: https://www.stilearte.it/birra-romana-produzione-malto-suffolk/

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26x22 Archeologia della Birra: L'Antico Laboratorio Romano nel Suffolk
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26×21 Fugazi e Steve Albini: la genesi di un capolavoro indifesso

L’articolo ripercorre la genesi travagliata di In on the Kill Taker, il terzo album della band Fugazi, inizialmente registrato a Chicago con il celebre ingegnere del suono Steve Albini. Nonostante la reciproca stima e una visione comune dell’indipendenza artistica, il gruppo decise di scartare quelle sessioni a favore di una versione più definita e controllata incisa a Washington. Il testo evidenzia come il lavoro di Albini, caratterizzato da un suono grezzo e viscerale, sia comunque servito come base fondamentale per il successo commerciale e critico del disco definitivo. A distanza di decenni, i Fugazi hanno finalmente pubblicato le registrazioni originali per omaggiare la memoria di Albini, scomparso nel 2024, destinando i ricavati in beneficenza. Questa vicenda celebra la filosofia DIY del gruppo e l’integrità di un produttore che ha segnato la storia del rock alternativo, influenzando profondamente anche i Nirvana.

ref: https://www.lindipendente.online/2026/03/15/fugazi-steve-albini-e-il-capolavoro-nato-da-uno-sbaglio/

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26x15Il primo ping: quando l’Italia scoprì Internet nell’ombra di Chernobyl

Il testo racconta la nascita di Internet in Italia, avvenuta il 30 aprile 1986 grazie a un pionieristico segnale inviato dal CNUCE di Pisa. Attraverso il lavoro di esperti come Antonio Bonito e Luciano Lenzini, un imponente computer stabilì una connessione con gli Stati Uniti utilizzando il protocollo TCP/IP. Nonostante l’evento sia passato quasi inosservato a causa della contemporanea tragedia di Chernobyl, ha segnato l’ingresso ufficiale del Paese nella rete globale. Il collegamento fu reso possibile da un complesso sistema di trasmissione satellitare che univa l’Abruzzo alla Pennsylvania. Questa impresa storica non fu il risultato di una strategia politica, ma della visione scientifica e delle relazioni internazionali di un piccolo gruppo di ricercatori.

ref: https://www.repubblica.it/tecnologia/2026/04/28/news/40_anni_fa_l_italia_entrava_in_internet_ma_non_se_ne_accorse-425311711/

Acor3.it
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26×14 Spia Nordcoreana in Amazon Smascherata dal Lag

Questo testo descrive come Amazon abbia neutralizzato un tentativo di spionaggio da parte di un agente nordcoreano infiltratosi nel proprio dipartimento informatico. Il sospetto è nato a causa di una latenza di 110 millisecondi nella digitazione, un ritardo tecnico che ha rivelato come il computer aziendale venisse controllato da remoto. Le indagini hanno svelato una rete complessa che includeva una complice residente negli Stati Uniti, incaricata di ospitare l’hardware per mascherare la posizione geografica dell’impostore. L’azienda ha intensificato i controlli biometrici e comportamentali, riuscendo a bloccare oltre 1.800 tentativi di infiltrazione simili nell’ultimo anno. Questo caso evidenzia una strategia aggressiva della Corea del Nord per finanziare il regime e sottrarre dati sensibili attraverso false identità. Il successo dell’operazione difensiva dimostra l’importanza di un monitoraggio proattivo per contrastare minacce alla sicurezza nazionale sempre più sofisticate.

ref: https://www.ilsoftware.it/un-infiltrato-nord-coreano-lavorava-in-amazon-scoperto-per-110-ms-di-lag/

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26×20 La truffa del secolo: l’inganno del tutto per tutti

L’articolo critica aspramente il dogma contemporaneo del “tutto è per tutti”, definendolo una vera e propria truffa culturale ideata per placare l’insoddisfazione sociale. L’autrice osserva come l’accesso universale a contenuti complessi e viaggi internazionali abbia generato una massa di persone che pretendono di giudicare ambiti che non comprendono o di affrontare situazioni per cui non sono preparate. Attraverso l’esempio delle polemiche social contro intellettuali e il caso dei turisti italiani bloccati a Dubai, viene evidenziato un paradosso moderno: la democratizzazione di ogni esperienza ha cancellato il senso del limite e della responsabilità individuale. Invece di una reale crescita, questo fenomeno avrebbe prodotto un’umanità infantile che reclama l’assistenza dello Stato anche per le conseguenze delle proprie scelte superflue. Il testo conclude che questa illusione di onnipotenza ha trasformato diritti un tempo preziosi in una forma di egoismo collettivo privo di sostanza.

ref: https://www.linkiesta.it/2026/03/italiani-dubai-sal-da-vinci-cazzullo-sanremo/

Salt-N-Pepa
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